GAM, MAO e Palazzo Madama: tutti gli eventi dal 6 al 12 marzo 2026

Una settimana ricca di appuntamenti alla GAM, al MAO e a Palazzo Madama: la Fondazione Torino Musei ha in programma dal 6 al 12 marzo 2026 visite guidate tematiche, conferenze e un evento speciale per la Giornata internazionale della Donna.


Domenica 8 marzo: ingresso ridotto per le donne e visite tematiche

In occasione della Giornata internazionale della Donna, domenica 8 marzo tutte le donne avranno diritto all'ingresso ridotto alle collezioni permanenti dei musei della Fondazione Torino Musei e alle mostre temporanee: Notti. Cinque secoli di sogni, stelle e pleniluni, Linda Fregni Nagler. Anger Pleasure Fear, Elisabetta Di Maggio. Frangibile e Lothar Baumgarten. Culture Nature alla GAM; Chiharu Shiota: The Soul Trembles e Zanabazar. The Wisdom of the Steppes al MAO; MonumenTO, Torino Capitale, Il Castello ritrovato e Vermeer. Donna in blu che legge una lettera a Palazzo Madama.

La giornata è arricchita da visite guidate tematiche dedicate alla figura femminile nelle collezioni dei tre musei.

GAM — Insolite Muse (ore 11:00)

Un itinerario che rilegge la figura femminile nel suo fondamentale passaggio da musa ispiratrice a creatrice consapevole. Il percorso attraversa i secoli svelando il cammino di emancipazione di chi, da oggetto dello sguardo altrui, ha saputo trasformarsi in soggetto attivo. Dalle donne rappresentate nell'Ottocento da Francesco Mosso e Giacomo Grosso, si passa alle forze primigenie e generatrici di Sister #1 e Serpentessa di Chiara Camoni, per chiudere con Carol Rama, che ha saputo dare voce alla sua anima attraverso l'arte.

MAO — Donne da Oriente (ore 11:30)

Dai corredi funerari della collezione cinese, al rinnovato allestimento della collezione giapponese, fino alle raffinate decorazioni dell'arte islamica: un itinerario dedicato a immagini e significati del femminile nella produzione artistica delle differenti culture dell'Asia.

MAO — Dee da Oriente (ore 15:30)

Spaziando dall'Asia Meridionale alla Regione Himalayana, la visita si concentra sulle opere che rappresentano forme femminili del divino: le molteplici manifestazioni pacifiche e irate della Dea che caratterizzano l'Induismo e il Buddhismo.

Palazzo Madama — A tu per tu con un capolavoro: Vermeer a Palazzo Madama (ore 11:00)

Una visita guidata all'universo silenzioso e luminoso di Jan Vermeer attraverso l'iconica Donna che scrive una lettera. Il percorso svela i segreti del maestro di Delft: dall'uso magistrale della luce zenitale alla precisione quasi fotografica dei dettagli, passando per i simboli nascosti nel dipinto e la tecnica rivoluzionaria dell'artista.

Palazzo Madama — Donne da scoprire (ore 15:30)

Un percorso tra pubblico e privato nelle collezioni di Palazzo Madama per raccontare la presenza e il ruolo di donne protagoniste della vita politica e culturale. Tra i volti incontrati: Caterina Michela d'Asburgo e Anna Maria Luisa d'Orléans, e una figura meno nota ma straordinaria, Maria Giovanna Battista Clementi, detta "la Clementina", pittrice e ritrattista ufficiale della corte sabauda.

Per info e prenotazioni: t. 011.19560449 — ftm.prenotazioni@coopculture.it


Lunedì 9 marzo, ore 17 — Dagli inventari al digitale (Palazzo Madama)

Conferenza sulla mostra Il Castello ritrovato, con Barbara Turchetta e Paolo Buffo del Centro Linguistico di Ateneo dell'Università degli Studi di Bergamo.

È possibile far rivivere il castello medievale di porta Fibellona — l'attuale Palazzo Madama — attraverso una ricostruzione visuale? L'Università degli Studi di Bergamo ha raccolto la sfida ricostruendo con tecniche di modellazione video in 3D quattro ambienti dell'edificio: la grande corte interna, la sala "Acaia", la cucina e la camera del principe di Piemonte. Per farlo i ricercatori hanno incrociato i dati delle strutture architettoniche sopravvissute con la documentazione sabauda dell'Archivio di Stato di Torino: la contabilità degli ufficiali e una serie di inventari quattrocenteschi che elencano gli oggetti contenuti in ciascuna stanza.

Paolo Buffo è ricercatore di Paleografia all'Università degli Studi di Bergamo, responsabile di un progetto di digitalizzazione e valorizzazione delle fonti documentarie, archeologiche e paesaggistiche sulla storia del principato di Monaco. Ha pubblicato libri sulla documentazione di casa Savoia e della città di Aosta, sull'alfabetismo e sui registri dei mercanti medievali.

Barbara Turchetta è professoressa ordinaria all'Università degli Studi di Bergamo, dove è anche responsabile scientifica delle attività di analisi e digitalizzazione dei patrimoni testuali nell'ambito del Partenariato esteso PNRR CHANGES, Spoke 3 "Digital Libraries, Archives and Philology". I suoi studi toccano la linguistica del contatto, l'antropologia linguistica, la linguistica applicata, la sociolinguistica del multiculturalismo e l'apprendimento di lingue seconde.

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Non è richiesta prenotazione.


Martedì 10 marzo, ore 17 — Scolpire il Principe. Carlo Marochetti e la scultura nazionale nell'Europa dell'Ottocento (Palazzo Madama)

Conferenza sulla mostra MonumenTO, con Silvia Cavicchioli dell'Università degli Studi di Torino. La conferenza si svolge al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Sala Codici.

L'intervento esplora la ricca e complessa biografia di Carlo Marochetti: non solo la sua folgorante carriera e il riconoscimento tributatogli dalle maggiori dinastie dell'Ottocento, ma anche le numerose critiche e ostilità che accompagnarono il suo lavoro nei diversi paesi europei in cui operò. Elementi che aprono a una riflessione sul principio di nazionalità, direttamente legato alla damnatio memoriae di cui fu vittima lo scultore.

Silvia Cavicchioli è Professoressa Ordinaria di Storia contemporanea all'Università di Torino e Direttrice scientifica del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Tra le sue pubblicazioni più recenti: I cimeli della patria. Memoria e politica nel lungo Ottocento (Carocci, 2022), Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi (Einaudi, 2017) e le co-curatele di Sfida al congresso di Vienna (Carocci, 2023) e Public Uses of Human Remains and Relics in History (Routledge, 2020).

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Non è richiesta prenotazione.


Giovedì 12 marzo, ore 18 — Massimo Cacciari. Lo spirituale nell'arte (Palazzo Madama, Sala Feste)

L'appuntamento più atteso della settimana è la conferenza del filosofo Massimo Cacciari dedicata a Lo spirituale nell'arte di Wassily Kandinsky, il celebre testo pubblicato nel dicembre 1911 dall'editore Piper di Monaco di Baviera. Un libro che non è una dichiarazione di poetica né un trattato di estetica, ma — come scrive Elena Pontiggia nella sua postfazione — un libro di profezie laiche in cui misticismo e filosofia dell'arte, meditazioni metafisiche e segreti artigianali si sovrappongono nel presentimento di un'arte nuova.

Massimo Cacciari è filosofo, accademico e politico. È stato per tre volte Sindaco di Venezia (1993–2000, 2005–2010) ed è professore emerito di Estetica presso la Facoltà Vita-Salute San Raffaele da lui fondata. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Metafisica concreta (Adelphi, 2023).

Costo: € 5 con acquisto in biglietteria fino a esaurimento posti; € 6 con preacquisto online. Info e prenotazioni: www.gamtorino.it/it/evento/massimo-cacciari/

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